Passa al contenuto principale

Sentiamo

commento di Mt 5,13-16, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Illuminate tutte le stanze della vostra casa.

Gary Zukav, Linda Francis da “La mente dell’anima”

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 5,13-16)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».


Mi lascio ispirare

Non avere paura di essere chi sei, di conoscere ogni giorno la diversità che ti abita, credere in te stesso non può essere delusione o vanto, se ti reputi creatura amata!

Non avere paura di mettere a disposizione chi sei, dare te stesso non può essere perdita o aspettativa di ritorno, se ti reputi canale di luce!

Non avere paura di so-stare così come sei, sentire profondamente non può essere blocco e chiusura, se ti apri al cammino di consapevolezza!

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In quale misura esprimo i tratti della mia personalità? Quando o cosa di me eccede e cosa manca di espressione?

Di cosa ho paura?

Cosa sto evitando di sentire e cosa potrebbe succedere se mi concedessi di farlo?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

TAG | | | | | |