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Fatti per amare

commento di Gv 15,9-17, a cura di Giovanni Stefani

Foto di Alin Gavriliuc su Unsplash

Non c'è rimedio all'amore se non amare di più.

Henry David Thoreau

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 15,9-17)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».


Mi lascio ispirare

Inizia tutto
con l’intenzione
col segno della Croce
di incontrare l’Amore
l’invito a entrare
al centro del mio cuore
da dove la mia vita
si dirama in molti dove:
benvenuto Gesù Cristo
mio Dio e Signore!

Io sento gratitudine
di essere stato scelto
io sento beatitudine
di essere amato lo stesso
anche quando pecco
e mi sento liberato
libero come il vento
di andare in ogni dove
a donare questa vita che sento

e inizia tutto con l’intenzione
di aprire il cuore
lasciar defluire e donare
ciò che per primo ho ricevuto
nel tuo Amore

e non voglio niente
non basterebbe niente
per pareggiare
il tuo forte, delicato
infinito, dolce
Amore

e l’Amore non è retorica
ma una invisibile tensione
che per il tuo Nome
si fa pensiero, parola, azione

Che vita mai ci sarebbe
se il sangue fosse trattenuto dal cuore?
Così, mondo, ti incontro
il mio ricevere
è il piacere di donare dal profondo
sento la gioia che siamo in due a godere
e questo è il gusto della vita
il comandamento della vita
che si vuole dare
perché lo vuole
e quindi deve.

Giovanni Stefani


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Contempla la Trinità. Cosa senti dentro?

Chi senti di essere nel rapporto con Dio?

Rifletti sul fatto che Dio fa per te, e attraverso te fa per gli altri. Qual è il tuo modo/i di essere strumento del suo Amore?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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