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La Pazienza nelle piccole cose

commento di Mt 13,31-35, a cura di

Foto di Simon Wilkes su Unsplash

Non sottovalutare il potere delle piccole cose. Spesso sono quelle che cambiano tutto.

Antoine de Saint-Exupèry, Il Piccolo Principe

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 13,31-35)

In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».


Mi lascio ispirare

Le cose più grandi spesso nascono nel silenzio, quando nessuno le nota: è da qui che Gesù parte per raccontare il Regno di Dio. Sceglie due immagini sorprendenti nella loro semplicità: un granello di senape e un po’ di lievito. Due elementi quasi invisibili, che però hanno la capacità di trasformare ciò che li circonda. È un messaggio che parla anche alla vita di ogni giorno. Siamo abituati a pensare che il cambiamento passi attraverso grandi decisioni, risultati immediati o gesti eclatanti. Eppure, l’esperienza insegna che spesso sono le piccole scelte ripetute con costanza a fare la differenza: una parola detta con rispetto, il tempo dedicato a chi è solo, la pazienza in famiglia, la disponibilità verso gli altri, un gesto di attenzione che pochi noteranno.

Il granello di senape è il più piccolo dei semi, ma cresce fino a diventare un albero capace di offrire riparo. Gesù ricorda così che ciò che appare piccolo non è necessariamente poco importante. Anche un seme, se accolto e custodito, può diventare qualcosa di grande. Allo stesso modo, un gesto di bene, una scelta o una parola di incoraggiamento possono lasciare un segno molto più profondo di quanto immaginiamo.

Anche il lievito lavora in silenzio. Non si vede, eppure è proprio la sua presenza discreta a far crescere tutta la pasta. È un’immagine che richiama la forza dei cambiamenti lenti, quelli che maturano con il tempo. Nelle relazioni, nell’educazione, nel lavoro e nella crescita personale, non tutto accade subito.

Ci sono stagioni in cui sembra che nulla stia cambiando. Stessi problemi, stesse attese, stessi passi lenti. Eppure, è proprio lì che spesso qualcosa si muove davvero, anche se non è ancora visibile. Il Regno di Dio, in fondo, sembra avere questa logica: non si impone, non accelera, non fa rumore. Ma cresce. E lo fa dentro la vita concreta, dentro ciò che sembra troppo normale per essere importante.

Vito Minacori

Pietre vive


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In cosa riesco a riconoscere il valore delle cose semplici?

In quale ambito della mia vita avrei bisogno di più pazienza, senza pretendere risultati immediati?

Quale piccolo seme di bene posso scegliere di coltivare oggi?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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