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Da spettatori a protagonisti

commento di Gv 14,7-14, a cura di Flavio Emanuele Bottaro SJ

Immagine creata con Chatgpt

Chi guarda fuori sogna; chi guarda dentro si sveglia.

Carl Jung

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 14,7-14)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.


Mi lascio ispirare

Filippo è davanti a Gesù da tempo, ha visto e ascoltato, eppure dice: “Mostraci il Padre e ci basta”. Come se ciò che ha vissuto non fosse sufficiente. Gesù lo spiazza. Il problema non è che manca qualcosa da vedere, ma uno sguardo che resta fuori, che non si coinvolge fino in fondo.

Finché Dio è “altro”, finché è esterno a te, ti senti apparentemente al sicuro: non sei chiamato in causa, puoi restare spettatore. Ma se quello che cerchi è già dentro la tua esperienza, allora cambia tutto. Non puoi più delegare. Sei tu il luogo in cui deve accadere qualcosa. Per questo Gesù sposta il discorso: non dice “cerca di capire”, bensì “agisci”. Chi crede farà le mie opere. Smetti di cercare conferme. Inizia a vivere in modo tale che ciò che stai cercando diventi reale.

La provocazione è semplice: finché aspetti, resti fuori dalla tua vita. Quando ti assumi, la vita passa attraverso di te. Di fronte a una situazione difficile, invece di pensare a cosa manca, chiediti qual è il tuo spazio per amare, qui e adesso. E agisci. Non perfettamente, ma realmente.

Flavio Emanuele Bottaro SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa ti tiene bloccato/a?
Quali prove chiedi all’esterno per evitare di metterti in gioco?
Chi vuoi davvero essere nella tua vita?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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