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Apri gli occhi

commento di Lc 21,29-33, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Torneranno anche gli uccelli, ti diranno come volare per raggiungere orizzonti più lontani, al di là del mare. Stringimi come sei, non c'è più niente.

Negramaro, Fino all’imbrunire

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 21,29-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:

«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».


Mi lascio ispirare

Osservare, capire, guardare, vedere, sapere.
Una naturalità che ci supera, è palese, eppure facciamo fatica a coglierla.

Questo invito di Gesù ad aprire gli occhi, a leggere interiormente gli eventi esterni, suona quasi come una provocazione, ancora una volta suona come un “datevi una svegliata, ora è il tempo di credere, ora è il tempo di fidarsi, sveglia”.

Eppure facciamo fatica, eppure seguiamo ciò che passa e dimentichiamo ciò che resta.

È importante chiedere la grazia che il cuore e la mente si aprano, è importante fare silenzio e accogliere quello che stiamo vivendo senza trattenere nulla se non quelle parole che lasciano speranza, fiducia e amore.

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In quale occasione la natura ti ha fatto sentire parte di un tutto?

Su cosa chiedi che Gesù ti aiuti ad aprire gli occhi?

In quale luogo della tua vita ti sembra che il tuo cuore sia più aperto?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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