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Liberi tutti

commento di Mt 10,7-13, a cura di Ilaria De Lillo

Ph. by Fotorex on Pixabay

Strada facendo, vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore, vedrai più amore, vedrai.

Claudio Baglioni

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 10,7-13)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.

Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».


Mi lascio ispirare

Strada facendo, predicate. Facile no? A parole siamo tutti bravi․․․ Ma l’invito di Gesù non è un invio in missione come discepoli supereroi e onnipresenti; è piuttosto un dono gratuito d’amore incondizionato alla sua Chiesa, il suo stesso corpo, affinché viva nella libertà e nella gioia, crescendo e moltiplicando la vita nella reciprocità.

Allora queste parole acquistano un valore diverso: vivendo mostrate quanto grande è l’amore del Padre. Vivendo, non sforzandovi per alzare l’asticella della prestazione. Non imponendo un’ideologia, ma semplicemente testimoniando con la naturalezza di ciò che siete (figli amati, ora e per sempre) e contando sulla presenza di Dio in ogni circostanza. Sarà lui a dare il necessario, è solo lui il nostro necessario, e anche di più.

Se poi gli amici, la famiglia, i colleghi non ci ascoltano? Come faccio a misurare l’efficacia della mia testimonianza? Gesù ci libera anche da quest’ansia da performance e dalla paura del fallimento. Ci ricorda infatti che gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente lo ridoniamo. Anche il desiderio di bene che abbiamo verso gli altri è dono suo. È così che possiamo respirare la libertà e la gioia della sua presenza al centro di ogni istante della nostra vita, a ogni bivio del cammino o a ogni porta in faccia ricevuta. Quindi lodo e ringrazio, perché è il Signore il centro di tutto, e mi dona di donare nella libertà di figlio.

Ilaria De Lillo


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando mi è capitato di sentirmi responsabile di qualcosa o qualcuno e di vivere con ansia la responsabilità?

Da quale esperienza di guarigione sento che viene il mio desiderio di bene per gli altri?

Come mi sento quando agisco nell’affidamento al Signore? Come mi sento quando invece conto solo sulle mie forze?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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