Passa al contenuto principale

GET UP and WALK 30/04 NON GIUDICARE: Dio non giudica, salva!

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

di P. Flavio Bottaro, gesuita   “Chi sono io per giudicare?” Papa Francesco   Gv 3,16-21 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.  Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché […]


Mi lascio ispirare

di P. Flavio Bottaro, gesuita
 
“Chi sono io per giudicare?” Papa Francesco
 
Gv 3,16-21
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. 
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. 
 
Il giudizio di Dio. Lo temiamo, lo fuggiamo, lo neghiamo. Qualsiasi reazione suscita in noi il giudizio di Dio, sempre siamo inclini a pensare che sia qualcosa di nefasto e terribile. Comunque qualcosa che sarebbe meglio evitare. Forse perché quella del giudizio è un’esperienza che ci infastidisce. Sia quando lo viviamo sulla nostra pelle, sia quando lo pronunciamo sugli altri.
Ma Dio ha mandato il suo Figlio non per giudicare il mondo, bensì per salvarlo. Il suo giudizio è questo: il mondo ha bisogno di essere salvato. Da solo, il mondo non può salvarsi. Da che cosa il mondo deve essere salvato? Dal male che facciamo, dal male che subiamo. Di fronte a questo male, Dio non risponde pan per focaccia.
Anzi! Siccome hai fatto del male, ora ti meriti un po’ di bene . Perché il male esiste ma non è l’ultima parola sulla tua vita. Non crederlo mai. Tu sei stato creato per il bene, non per soccombere sotto il male.
Il giudizio di Dio è dunque già stato pronunciato su quella croce e serve per vivere meglio questa vita, non l’aldilà. 
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.