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Nel segno del suo amore

commento di Mc 8,11-13, a cura di Loris Piorar SJ

Dammi solo il tuo amore e la tua grazia, questo mi basta.

(Ignazio di Loyola)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 8,11-13)

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: "Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno". Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva.


Mi lascio ispirare

Non serve che il Signore ci dia altri segni, perché abbiamo ricevuto il massimo dei segni, Gesù: un Dio che cammina sulle nostre strade, che prova le nostre emozioni, che soffre con i nostri dolori. Facciamo tesoro di questo dono.
Dopo il dono di Gesù, Dio non ha più nulla da dire e da dare: nel suo pane ci ha dato se stesso, ci ha dato tutto, solo questo basta. Questo è il suo ultimo gesto, che ci schiude tutto il suo mistero d’amore.
Qualunque altro segno significava questo, e ha in esso il suo significato pieno. Non può darcene altri, perché nel significato cessa ogni segno.

Loris Piorar SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando ho riconosciuto in piena autenticità Gesù come segno di Dio?

Quando è stata l’ultima volta che ho sentito Gesù camminare sulle mie strade?

In che ambito mi capita di lasciare che le mie richieste soffochino l’unico vero dono di Dio?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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