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25/05 #lasciarcambiare

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

LASCIAR CAMBIARE: accogliere  il suo perdono “L’odio lasci il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia.” [Papa Francesco] Gv 16, 16-20 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero […]


Mi lascio ispirare

LASCIAR CAMBIARE: accogliere  il suo perdono


“L’odio lasci il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia.” [Papa Francesco]

Gv 16, 16-20
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

I discepoli non comprendono ancora. Gesù parla del momento in cuidarà la vitaper i propri amici, liberandoli interiormente dalla schiavitù di se stessi e spalancando su di loro l’amore del Padre.
Con la sua morte lascianella tristezza molti, non solo per il fatto chenon è più in vitaagli occhi di chi lo ha seguito, ma anche per aver messo in luce  l’incapacità di amarlo come Lui ama.
Questaconsapevolezza ha generato pianto in Pietroche gusta il perdono dopo aver rinnegato il Signore.
E’ la stessa consapevolezza che lo Spirito  genera in noi quando riconosciamo, versando anche lacrime,  la nostra incapacità di amare e gustiamo la misericordia di Dio che  perdona infinitamente.
Avviene che la nostra tristezza cambia in gioia, mentre il mondo sorride a tutto questo.

 

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.