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24/11 Lc 21, 1-4 AUTENTICITA'

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

a cura dei Gesuiti Italiani AUTENTICITA’: essere ed apparire quello che si è Se avremo il coraggio dell’autenticità quando falsità e compromesso sono più comodi: la verità ci renderà liberi. Comunità di Taizé Lc 21, 1-4 In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova […]


Mi lascio ispirare

a cura dei Gesuiti Italiani

AUTENTICITA’: essere ed apparire quello che si è

Se avremo il coraggio dell’autenticità quando falsità e compromesso sono più comodi: la verità ci renderà liberi. Comunità di Taizé

Lc 21, 1-4
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Nel cortile del Tempio erano allineate le ceste dell’offerta: si dichiarava l’entità e il motivo. 

La vedova ha il coraggio di offrire tutto quello che ha, e sembra poco,  e tutti così lo sapranno. 
Vergogna? Paura del giudizio? NO! Autenticità! Finalmente un gesto autentico. 
Un esempio per noi: non solo per l’assenza dell’ostentazione, ma soprattutto per la totalità del dono
Dà, quello che ha per la vita, non si garantisce nulla in anticipo, investe tutta la sua storia nella storia della relazione con il Signore. si lascia avvolgere e coinvolgere.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.