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17/02 #perdersi

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

PERDERSI: per incontrare l’altro “Gesù ha preso, una volta per tutte, l’ultimo posto in maniera tale che nessuno ha mai potuto essere più in basso di lui. Ed egli ha occupato quest’ultimo posto con tanta cura e costanza per istruirci, per insegnarci che gli uomini e la loro stima non sono nulla, non valgono nulla.” […]


Mi lascio ispirare

PERDERSI: per incontrare l’altro

“Gesù ha preso, una volta per tutte, l’ultimo posto in maniera tale che nessuno ha mai potuto essere più in basso di lui. Ed egli ha occupato quest’ultimo posto con tanta cura e costanza per istruirci, per insegnarci che gli uomini e la loro stima non sono nulla, non valgono nulla.” [Charles De Foucauld]

 
Mc 8,34-9,1
In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi”.
Diceva loro: “In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza”.
 
Non c’è niente che ci dia così fastidio come l’idea di rinnegare o perdere sé stessi
Ci sembra così terribile perché siamo pieni di un’idea di dignità autonoma, che viene da noi; perché siamo abituati a pensare che tutto ciò che siamo risiede in ciò che facciamo, e possiamo dimostrare agli altri e perciò a noi stessi. 
Gesù ci invita a seguirlo in un’avventura stravolgente, quella di perdersi dietro al Vangelo: la buona notizia del Figlio di Dio che si è perso pur di raggiungerci e perdendosi ci ha riguadagnati al Padre. 
Ritrovare la strada dell’essere Figli, perdendo la presunzione di costruirla noi, andando incontro all’Altro che viene quando cessiamo di possederci.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.