Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo
VEDERE DISTINTAMENTE OGNI COSA: cammino di amicizia e fiducia “L’importante non è pensare molto, ma amare molto.” [Teresa d’Avila] Mc 8,22-26 In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo […]
Mi lascio ispirare
VEDERE DISTINTAMENTE OGNI COSA: cammino di amicizia e fiducia
“L’importante non è pensare molto, ma amare molto.” [Teresa d’Avila]
Mc 8,22-26
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: “Vedi qualcosa?”. Quello, alzando gli occhi, diceva: “Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano”. Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: “Non entrare nemmeno nel villaggio”.
Vedere distintamente e con chiarezza ogni cosa… a chi non piacerebbe!
Ingredienti: amici sani che ci conducano verso Gesù, amici che preghino per noi affinché restiamo “toccati” da questo incontro, lasciarci prendere per mano per essere condotti fuori dai nostri recinti abituali, il contatto con l’acqua di vita (saliva – battesimo – Gesù stesso), l’imposizione delle mani: la benedizione su di noi.
E talvolta ancora non basta… se siamo stati ciechi troppo a lungo la vista è ancora distorta, ci vuole l’attesa fiduciosa e la pazienza di una ulteriore benedizione , per “vedere chiaramente” ma soprattutto diventare “guariti”.
Buona giornata!
Rete Loyola (Bologna)
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.