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20/01 #chiamati

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

CHIAMATI:  per nome fare esperienza di lui “L’Inizio è ancora. Non è alle nostre spalle, come un evento da lungo tempo passato, ma ci sta di fronte, davanti a noi.” [Martin Heidegger, Lezioni 1937-38] Mc 3, 13-19 In quel tempo, Gesù Salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da […]


Mi lascio ispirare

CHIAMATI:  per nome fare esperienza di lui

“L’Inizio è ancora. Non è alle nostre spalle, come un evento da lungo tempo passato, ma ci sta di fronte, davanti a noi.”
[Martin Heidegger, Lezioni 1937-38]


Mc 3, 13-19

In quel tempo, Gesù Salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

Gesù inaugura il Regno chiamando alcuni a seguirlo da vicino. Quale è il compito di ogni apostolo, di ogni chiamato ad essere discepolo? Pregare o fare, lottare o contemplare? Impegnarsi nel sociale, nella politica o in altro?
Prima di tutto Gesù chiama per stare con Lui, presso di Lui. Chiama a fare esperienza di Lui, ad andare con Lui che “non ha dove posare il capo” (Mt 8,20), ad ascoltare Lui, vivendo con Lui, a confrontarsi o a scontrarsi con Lui: “Venite e vedete” (Gv 1,38). Questa comunione con Lui apre anche alla comunione tra noi che viviamo questa sequela nel tempo della Chiesa.

p. Matteo Daniele sj della comunità dei Gesuiti della Chiesa Universiatria di S. Frediano in Pisa

 

 

 

 

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.