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14/11 #grido

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

GRIDO del CUORE: la distanza diventa il luogo della vicinanza “La vera preghiera non è nella voce, ma nel cuore. Non sono le nostre parole, ma i nostri desideri a dar forza alle nostre suppliche. Se invochiamo con la bocca la vita eterna, senza desiderarla dal profondo del cuore, il nostro grido è un silenzio. […]


Mi lascio ispirare

GRIDO del CUORE: la distanza diventa il luogo della vicinanza

“La vera preghiera non è nella voce, ma nel cuore. Non sono le nostre parole, ma i nostri desideri a dar forza alle nostre suppliche. Se invochiamo con la bocca la vita eterna, senza desiderarla dal profondo del cuore, il nostro grido è un silenzio. Se senza parlare, noi la desideriamo dal profondo del cuore, il nostro silenzio è un grido.” [S. Agostino]
 
Lc 18, 35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
 
Seduto a mendicare, affranto dal tuo fallimento, privo di speranza … ma una fiamma si accende, la curiosità di sapere chi sta passando e … passa Gesù Nazareno.
Passa Gesù Nazareno, quando meno te lo aspetti, quando proprio non ci pensi, quando credi che il buio sia la tua condizione normale, proprio allora irrompe il Signore, si ferma, si rivolge a te e ti guarisce.
Grida, il cieco, come tu gridi la tua disperazione, il tuo dolore.
Grida e chiede pietà anche se non vede, anche se ancora non crede.
E molti gli dicono di tacere, come molti ti dicono di non farti illusioni, di lasciar perdere, che la fede è inganno e illusione.
Ma hai gridato più forte, come più forte grida il cieco. E si ferma Gesù, nella tua vita e ti ridà la luce degli occhi.
 

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.