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25/10 #pazienza

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

PAZIENTE FIDUCIA: con il mio passo, uno alla volta “Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te.” [S. Ignazio di Loyola] Lc 13,18-21  In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un […]


Mi lascio ispirare


PAZIENTE FIDUCIA: con il mio passo, uno alla volta

“Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te.” [S. Ignazio di Loyola]

Lc 13,18-21 
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
   
 
Paziente fiducia
Confidate soprattutto nel lavoro lento di Dio.
Siamo per natura impazienti di concludere
ogni cosa senza ritardi.
Vorremmo saltare le fasi intermedie.
Siamo impazienti di metterci in cammino
verso qualcosa di ignoto, qualcosa di nuovo.
Eppure è la legge di ogni progresso
che esso si compia passando attraverso
alcune fasi d’instabilità –
e che possa volerci molto tempo.
 
E così credo sia anche per voi.
Le vostre idee maturano gradualmente –
Lasciatele crescere,
lasciate che si formino, senza fretta eccessiva.
Non cercate di forzarle,
come se pensaste di poter essere oggi
ciò che il tempo
(vale a dire, grazia e circostanze
che agiscono sulla vostra buona volontà)
farà di voi domani.
 
Solo Dio potrebbe dire che cosa diverrà
Questo nuovo spirito
che si sta gradualmente formando in voi.
Date a Nostro Signore il beneficio di credere
che sia la sua mano a guidarvi,
e accettate l’ansia di sentirvi
sospesi ed incompleti.
 
(P. Teilhard de Chardin, gesuita, paleontologo francese)

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.