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GET UP and WALK 27/09 INIZIARE DALLA FINE

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

a cura dei Gesuiti Italiani   La suprema felicità, nella vita, è la convinzione di essere amati per quello che siamo, o meglio ancora, nonostante quello che siamo. V. Hugo   Lc 9,43b-45 In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente […]


Mi lascio ispirare

a cura dei Gesuiti Italiani

 

La suprema felicità, nella vita, è la convinzione di essere amati per quello che siamo, o meglio ancora, nonostante quello che siamo. V. Hugo

 

Lc 9,43b-45

In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».

Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.

 

Gesù suscita l’ammirazione di tutti per ciò che compie, mentre riconosce che il giorno della sua morte è vicino. L’angoscia per questo giorno non rallenta la sua opera, le imprime, anzi, uno slancio nuovo.

Anche noi, quando accettiamo il nostro limite, e quel limite estremo che è la morte, incominciamo ad apprezzare ciò che la vita offre nella fragilità dell’oggi. Non solo apprezziamo e godiamo nel presente, ma ci scopriamo capaci di creare.

In effetti, se guardiamo la vita di molti artisti, ci accorgiamo che essa è spesso segnata da malattie, difficoltà economiche, incidenti. La consapevolezza della fine, resa più acuta da un handicap o da un fatto doloroso, risveglia la capacità poetica, la capacità di cogliere la bellezza nascosta in ogni cosa.

di P. Stefano Corticelli

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.