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28/07 # qualenovità?

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

La novità di Dio tra le cose degli uomini   “Non v’è nulla di più difficile da realizzare, né di più incerto esito, né più pericoloso da gestire, che iniziare un nuovo ordine di cose. Perché il riformatore ha nemici tra tutti quelli che traggono profitto dal vecchio ordine, e solo dei tiepidi difensori in […]


Mi lascio ispirare

La novità di Dio tra le cose degli uomini

 

“Non v’è nulla di più difficile da realizzare, né di più incerto esito, né più pericoloso da gestire, che iniziare un nuovo ordine di cose. Perché il riformatore ha nemici tra tutti quelli che traggono profitto dal vecchio ordine, e solo dei tiepidi difensori in tutti quelli che dovrebbero trarre profitto dal nuovo.”  [Niccolò Machiavelli]

Mt 13,47-53
In quel tempo Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Il testimone di Cristo, colui che vive per il Regno, ama la parola di Dio, la medita con attenzione, si guarda intorno e ne riconosce l’operato. Ama scrutare la gente, il creato, l’opera dell’uomo e della donna e sa rallegrarsi quando riconosce in questi che Dio è presente, riconosce in questi il miracoloso incrocio dell’Antica promessa di Dio e della rinnovata presenza di Cristo. Come dice il sacerdote a messa: Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane e questo vino, frutto della terra e del lavoro dell’uomo e della donna; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo e bevanda di vita eterna.
L’incontro tra l’antico e il nuovo, tra l’operare dell’uomo e la salvezza di Dio, continua ad operarsi di fronte ai nostri occhi: ancora non lo vedete?

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.