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22/07 #maddalena

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

MARIA MADDALENA: L’APOSTOLA DELGLI APOSTOLI Lo scorso 3 giugno la Congregazione per il Culto Divino ha pubblicato un decreto con il quale, «per espresso desiderio di papa Francesco», la celebrazione di santa Maria Maddalena, che era memoria obbligatoria, viene elevata al grado di festa. Il Papa ha preso questa decisione «per significare la rilevanza di […]


Mi lascio ispirare

MARIA MADDALENA: L’APOSTOLA DELGLI APOSTOLI

Lo scorso 3 giugno la Congregazione per il Culto Divino ha pubblicato un decreto con il quale, «per espresso desiderio di papa Francesco», la celebrazione di santa Maria Maddalena, che era memoria obbligatoria, viene elevata al grado di festa. Il Papa ha preso questa decisione «per significare la rilevanza di questa donna che mostrò un grande amore a Cristo e fu da Cristo tanto amata»

Gv 20,1-2.11-18
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. 
Il tema di questa settimana sembra essere proprio il “rimanere” o la “perseveranza”. Gli scribi e i farisei, nel vangelo di ieri, preferiscono di gran lunga un segno che dipenda da loro, piuttosto che attendere qualcosa che venga da un Altro.
Quanto è difficile stare, aspettare, soprattutto quando le cose prendono una “brutta piega”! La tentazione è fuggire, cercare qualche giustificazione, un colpevole, far finta di niente. Meglio una ritirata o una sconfitta?
La risposta a questa domanda è testimoniata dal Vangelo di oggi attraverso l’amore di Maria Maddalena, che ha amato, seguito (Lc 8, 2-3) fino alla croce ( Gv 19, 25) e pianto al sepolcro (Mt 27, 61) il Signore Gesù! La risposta che darà Maria di Maddalena è: meglio morire per amore! L’Amore e la passione si possono riconoscere solo quando la prova si fa davvero dura! Ecco perché nella colletta di oggi il sacerdote chiede per tutta l’assemblea che celebra con lui: Dio onnipotente ed eterno, il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena il primo annunzio della gioia pasquale; fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione proclamiamo al mondo il Signore risorto, per contemplarlo accanto a te nella gloria. 
L’esempio di Maria Maddalena è di una donna che non cerca giustificazioni, non cerca colpevoli, non fugge! È quello che solo il vero amore può: un amore disperato che continua a sperare! È colei che si vorrebbe aggrappare con tutte le forze a Gesù per tenerlo con sé, ma quando sente che l’amore di Cristo la nutre di speranza, di amore, di fede allora non solo lo lascia andare ma diviene una sua testimone, annunciandolo al mondo: Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. (cf. Gv 20, 11-18 )

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.