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07/07 #gratuità

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

GRATUITA’: agire per il bene dell’altro senza pretendere reciprocità “Dicono che capendo noi stessi, capiremo meglio gli altri. Ma io vi dico, amando gli altri impareremo qualcosa di più su noi stessi.” [Kahlil Gibran]   Mt 10,7-13 Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i […]


Mi lascio ispirare

GRATUITA’: agire per il bene dell’altro senza pretendere reciprocità

“Dicono che capendo noi stessi, capiremo meglio gli altri. Ma io vi dico, amando gli altri impareremo qualcosa di più su noi stessi.” [Kahlil Gibran]

 
Mt 10,7-13
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.
 
 
La gratuità, lo spreco, sono i modi con cui Gesù chiama l’amore.
Nel Vangelo c’è la gratuità di un padre che riaccoglie un figlio, che gli ridà fiducia, che corre il rischio di essere ingannato di nuovo.
Si può vivere la gratuità quando ci si sveglia dall’illusione di possedere: nulla è mio. In tutto quello che ho ricevuto dalla vita non c’è la proprietà privata. Non arriverò mai ad impossessarmi del dono, anche se mi illudo di poterlo fare. 
Sì, viviamo in una corrente d’amore , che ci attraversa per poter giungere continuamente anche ad altri.
Ecco perché il peccato è la mancanza di gratuità, è impedire all’amore di passare attraverso di me, è impossessarmi ciecamente del dono, ed il perdono è accogliere un dono gratuito per poterlo condividere con altri.

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.