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09/06 #mentre

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

SCEGLIERE CIO’ CHE DA’ VITA “MENTRE”: magari ci ripenso “Non sono le cose in sé che ci danno fastidio, ma l’opinione che ci facciamo di esse.” [Epitteto]   Mt 5,20-26 Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che […]


Mi lascio ispirare


SCEGLIERE CIO’ CHE DA’ VITA “MENTRE”: magari ci ripenso


“Non sono le cose in sé che ci danno fastidio, ma l’opinione che ci facciamo di esse.” [Epitteto]

 
Mt 5,20-26
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: «Stupido», dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: «Pazzo», sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione.26In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
 
 
Buona parte della vita ci sfugge perché continuiamo a guardarla attraverso schemi rigidi. In effetti funzioniamo così, tendiamo ad applicare forme precostituite per affrontare e riconoscere il reale. Purtroppo, proprio la rigidità dei nostri schemi ci impedisce di cogliere la novità, di lasciarci sorprendere, di guardare le cose da una prospettiva diversa.
Non c’è solo giusto/sbagliato, dice Gesù, c’è un livello più profondo nelle cose che si chiama vita/morte. Affrontare gli sbarchi degli immigrati solo dal punto di vista giusto/ingiusto non è vangelo: la domanda del discepolo va oltre questo schema e si interroga sull’alternativa tra vita e morte.
Lo schema ci irrigidisce nell’attesa che sia l’altro a cambiare: Gesù ti invita a fare un passo indietro anche quando la colpa non è tua, perché la questione non è solo ciò che è giusto, ma ciò che dà vita o la toglie.
Sì, l’attesa irrigidisce gli schemi, perciò non aspettare, ma mentre sei ancora per strada decidi tu di cominciare a tornare indietro. 
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.