Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo
CUORE di DIO: la ferita di un cuore che diventa feritoia per tutti “Trasformare le ferite della vita in feritoia di speranza!” [Mons. G. Bregantini] Lc 15, 3-7 In quel tempo, Gesù disse ai farisei loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel […]
Mi lascio ispirare
CUORE di DIO: la ferita di un cuore che diventa feritoia per tutti
“Trasformare le ferite della vita in feritoia di speranza!” [Mons. G. Bregantini]
Lc 15, 3-7
In quel tempo, Gesù disse ai farisei loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Gesù si rivela per quello che lasciandosi toccare da quanto accade intorno a lui, accetta di mettersi in cammino, di fare fatica, perché questi atteggiamenti possano diventare il luogo in cui l’uomo comprende chi è Dio e tutto il suo amore. Tutto questo è per me. Tutto qui!
Il desiderio che alimenta una ricerca diventa luogo di vita, la perdita non ti rinchiude in te stesso, ma ti aiuta misteriosamente a scoprire attorno e dentro di te bellezza e gioia.
Le fatiche della vita allora non vengono né mistificate né artificiosamente eliminate.
Ma diventano un canale d’amore, un canale di vita come l’acqua ed il sangue , un canale rivolto a noi, a te, un cuore che si con-sacra a te, a me , a tutti.
Restano nel corpodi Cristo e ne compie un miracolo, che solo Dio può fare: trasformare il male in bene, le ferite in feritoie, la notte nel giorno!”.
Rete Loyola (Bologna)
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.