Una strada che non crolla

"Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, menzogna ed egoismo." Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo di capire quello che aveva appena detto.
"E l'altro?"
"L'altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."
Il bambino rimase a pensare un istante a quello che il nonno gli aveva appena raccontato.
Poi diede voce alla sua curiosità ed al suo pensiero: "E quale lupo vince?"
Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti: "Quello che nutri di più."
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Lc 6,43-49)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d'altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: "Signore, Signore!" e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».
Mi lascio ispirare
Oggi siamo invitati a interrogarci su chi siamo e su cosa vogliamo essere: portatori di bene o portatori di male?
Cosa sono realmente il bene ed il male? Quando un cuore è ricolmo di bene si riconosce dalla tranquillità che porta in ogni posto dove si trova; quando invece non lo è, porta scompiglio, inquietudine e forte turbamento. Ma cosa spinge un cuore a non scegliere il bene?
Un cuore che non sceglie il bene è un cuore che costruisce parole e gesti senza pensare alle conseguenze, è un cuore impaziente, che pensa che la via più facile per ottenere il proprio posto nel mondo sia quella di affossare gli altri con forza e senza sporcarsi le mani, per affermarsi, senza fare i conti con la propria coscienza.
Un cuore invece che sceglie il bene sa che ci vuole tempo e tanta pazienza per capire come stare al mondo, che porgere una mano all’altro è sempre la scelta giusta, che mettere una buona parola è sempre il miglior modo per costruire la pace, che ascoltare è la più alta forma dell’amore e che non per forza aggiungere qualcosa sia la scelta più corretta.
Perché il cuore che sceglie il bene mette in conto che tutto e tutti hanno il loro tempo, che non è detto che un albero che quest’anno non dona frutti non possa essere il più prospero in futuro.
E poi che sensazione di pace dona l’accogliere la parola di Dio che ci indica la strada di Verità e di Vita, una strada che non crolla nonostante le tempeste della Vita!
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Cosa senti nel tuo cuore in questo momento?
Come puoi fare entrare ancora di più nella tua storia il Cristo?
In che modo stai costruendo la tua strada?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.