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GET UP and WALK 28/06 CUSTODIRE NEL CUORE: lasciare che il seme possa crescere e dare frutti inaspettati

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

a cura del Centro Nazionale Giovani Ignaziani Custodisci i ritmi, sai “fare un profondo respiro”. Non ti agiti. Non hai un padrone, cui render conto in durezza direlazione, ma un cuore che ti ritma i tempi e senti che ti accompagna in semplicità e gioia. Senti di avere un padre, non un padrino. Mons. G. Bregantini Lc […]


Mi lascio ispirare

a cura del Centro Nazionale Giovani Ignaziani
Custodisci i ritmi, sai “fare un profondo respiro”. Non ti agiti. Non hai un padrone, cui render conto in durezza direlazione, ma un cuore che ti ritma i tempi e senti che ti accompagna in semplicità e gioia. Senti di avere un padre, non un padrino.
Mons. G. Bregantini
Lc 2, 41-51
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
 
I genitori non comprendono quello che sta succedendo; ma Maria serba tutte queste cose nel cuore: la fede non richiede che subito si comprenda tutto , però richiede che tutto venga custodito. Non si può conservare alcune parole di Gesù ed altre no … alcuni gesti sì ed altri no … conservare la storia di Gesù nella sua interezza pena la sua incomprensione.
Accogliere tutta la storia come un seme che crescerà, con pazienza e fiducia. Come lei anche noi possiamo non comprendere subito il senso di tutto quello che ci succede, ma possiamo accoglierlo, conservarlo e progressivamente il nostro cuore si potrà allargare ad orizzonti nuovi, inaspettati … e tutto questo grazie alla paziente fiducia del custodire nel cuore.
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.