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La terapia dello stupore

commento di Mt 11,20-24, a cura di

Foto di Tom Swinnen su Unsplash

Quando per la vita
sarà finito lo stupore,
si fermerà la vita stessa
posta nel nostro cuore

Fernando Rae

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 11,20-24)

In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.

E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sodòma sarà trattata meno duramente di te!».


Mi lascio ispirare

Se hai visto un prodigio
se hai gustato l’amore
ma ancora costringi il cuore
a contrattare con l’umana ragione
in ginocchio nel silenzio scendi
non pretendere, non parlare:
ascolta, senti!

L’orgoglio è una bestia feroce
non vede il buono, non guarda la croce
non crede, bensì trama
non ringrazia, segue la sua brama:
questo il frutto di un cuore che non ama.
L’orgoglio  è la rabbia
di un essere piccolo
che vuole essere il più grande
bastare a sé stesso, essere visto.

Della forza del tuo amore
ho bisogno, Signore
quando la Tua vita mi dona
il sano, il santo, il bello
per le volte in cui mi perdo
in un vuoto di senso
riempito di questo e di quello.

La vita santa non combacia
con la terrena convenienza
donami la prudenza
di sentirne la profonda differenza.
Tu Salvatore dell’uomo
ricordami il vero dono
sono figlio di Dio: nato uomo
possiedo l’unico inestimabile tesoro
il ricevente, il donatore:
il cuore di un uomo.

Che la mente è al buio
e non ha mai visto il sole
essere l’ombra della Luce
è la nostra umana condizione.
La mente non ha mai visto il sole
eppure vedi la luce, ne senti il calore
io non ho mai visto, né mi sono dato il mio cuore
eppure ho sentito, ricevuto e donato amore.

Tu sai, tu senti: io sono, io esisto
lasciati edificare dallo Spirito:
così tu sei città di Cristo.

Giovanni Stefani


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In quali spazi della mia vita non mi lascio stupire dall’Amore?

Quali edifici in me stesso/a che credevo immutabili sono stati trasformati dalla preghiera?

Quali spazi e ambienti della mia vita desidero si convertano alla presenza dello Spirito?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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