È bello vivere perché è bello amare!

L'uomo deve fare della sua vita un cammino, rispondendo alla domanda: "dove sei?" senza tentativi di nascondimento o affermazioni di impotenza.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 7,6.12-14)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
Mi lascio ispirare
Sarebbe un errore cercare nel Vangelo una serie di imperativi cui conformare l’esistenza e leggere la Buona Notizia solo come un codice etico. Il Vangelo è qualcosa di molto più affascinante e coinvolgente, perché è una via che conduce alla vita.
Se si cammina nella vita si trovano cani, porci, cose sante, perle, porte e vie. Di sicuro il cammino dell’uomo si confronta con un ventaglio variegato di soggetti e di esperienze, dal maiale alla perla. Ma al protagonista del Vangelo, inteso questi come il Maestro o come il discepolo, cosa interessa davvero? Interessa la vita!
Ebbene, cos’è vivere? È condividere il bene e il bello, la fede e l’amore con persone che possano capire tutto questo e non lo sviliscano. È fare partecipi gli altri di quella cura e attenzione che vorremmo ci fossero usate, almeno nelle relazioni più significative.
Vivere poi è entrare. Il Regno di Dio, o anche la vita piena, non è una realtà da costruire, ma un luogo in cui si entra e vi si entra per mezzo di una porta. Orbene, tutti vogliono vivere davvero, ma tale vita è cercata di solito mossi da idealizzazioni e assolutizzazioni che finiscono per essere illusioni.
Quanti amici hai che cercano acqua da chi vende aceto? E tu che vuoi fare? È bello vivere perché è bello amare – non a mo’ di emozioni effervescenti e altrettanto evanescenti, ma con la vera disponibilità a entrare. Per entrare occorre passare per una porta che è stretta perché ci può passare chi si è liberato del bagaglio dell’autosufficienza e della pretesa e vi passa snello, atletico come uno che si è esercitato nell’arte del discernimento su cosa portare e cosa lasciare.
Dove conduce questo cammino? Conduce alla vita! La sua strada sarà pure angusta, ma non meno gioiosa!
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quante volte ti sei pentito di aver condiviso pensieri, fatti, sentimenti preziosi con chi non era abilitato a capirti?
Per te, cos'è vivere?
Dove pensi che porti la strada su cui ora ti trovi?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.