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Tre vie convergenti

commento di Mt 6,1-6.16-18, a cura di Andrea Piccolo SJ

Foto di ActionVance su Unsplash

Questo racconterò con un sospiro
chissà quando da una distanza immensa:
due strade divergevano in un bosco
e io – io ho preso quella meno battuta
e questo ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost, La strada non presa

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 6,1-6.16-18)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».


Mi lascio ispirare

Elemosina, preghiera, digiuno sono tre pratiche – quindi sono azioni concrete – e sono nello stesso tempo atteggiamenti interiori e modi di intendere la vita. Per questa ragione sono potenti strumenti di crescita e di umanizzazione, cioè fonti di sviluppo del nostro essere uomini e donne.

Questa crescita, questo sviluppo in umanità che va progressivamente verso la sua meta, l’unione con il suo Creatore e Salvatore, è la ricompensa più volte citata oggi; tale ricompensa può esserci donata solamente dal Signore Dio e sfugge totalmente alla nostra volontà e ai nostri sforzi per guadagnarcela e/o carpirla.

Gesù ci indica l’elemosina, la preghiera e il digiuno come vie per diventare più umani, per dare un senso alla nostra vita, e nello stesso tempo ci mette in guardia su un grande e pericoloso rischio: quello di vanificarne l’effetto intendendole come un’autopromozione, come motivo di grandezza personale e di un ritorno immediato: faccio per essere visto, riconosciuto, apprezzato. Tutte e tre le pratiche vanno compiute «nel nascondimento» perché sono tese unicamente a salvaguardare la persona o le persone alle quali sono dirette: l’elemosina è diretta ai fratelli/sorelle più bisognosi, la preghiera al Padre della vita, il digiuno a una sana relazione con sé stessi attraverso la relazione con i beni materiali e il proprio corpo.

Andrea Piccolo SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

In che modo riesci a distinguere i momenti in cui doni per una tua gratificazione personale (per stare bene con te stesso) da quelli in cui senti che il tuo donare è radicato "in Dio"?

Quali bisogni o desideri cerchi di colmare quando ti accosti alla preghiera? Che cosa provi, invece, quando cerchi Dio senza chiedere nulla in cambio?

In quali situazioni il tuo astenerti dal cibo, dall'utilizzo di strumenti, dal consumo di beni, dalla fruizione digitale smette di essere un semplice esercizio di volontà e autocontrollo e si trasforma in una via che ti apre ad Altro?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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