Pieno compimento

Voglio trovare un senso a questa vita
anche se questa vita un senso non ce l'ha.
Voglio trovare un senso a questa storia
anche se questa storia un senso non ce l'ha.
[...]
Sai che cosa penso?
Che se non ha un senso
domani arriverà lo stesso.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 5,17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Mi lascio ispirare
Gesù non viene ad abolire, a cancellare ciò che già esiste: né la Legge, né i Profeti, né la storia umana, né la nostra storia personale. Viene invece a dare, a darci, pieno compimento. In lui e con lui, la nostra vita può trovare la sua pienezza, arrivare al massimo della sua estensione, raggiungere l’apice del suo significato.
Forse il compimento di cui parla Gesù è proprio questo: capire per che cosa vale davvero la pena spenderci e per che cosa no; comprendere dove investire le nostre energie, il nostro tempo, il nostro cuore, così da sentirci pienamente soddisfatti, gratificati, felici. Forse Gesù stesso diventa il criterio per capire in quale modo e in quale “luogo” della vita sia possibile raggiungere questa pienezza.
Tutto può avvenire in lui, con lui, affidandoci a lui.
Quando Gesù dice che «non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto», usa parole che sembrano criptiche, ma che aprono uno spiraglio luminoso: tutto può compiersi. Anzi, forse in lui tutto è già compiuto.
Resta allora da ritrovare quella gratitudine e quella gratuità profonde, quella fondante capacità di affidarsi, quella consapevolezza che non tutto può essere previsto o controllato – anzi. Ed è forse proprio qui che si innesta il pieno compimento: nella comprensione che, in Dio, tutto ha già un senso, tutto è già avvenuto.
Gesù, infine, ci richiama anche alla responsabilità di custodire questi precetti e di trasmetterli agli altri, non come un peso ma come una via che conduce alla pienezza.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quali momenti o ambiti della mia vita ho sperimentato una sensazione di pienezza, di pieno compimento?
Per che cosa vale davvero la pena spendersi? In che cosa investo primariamente il mio tempo e le mie energie?
In quali occasioni mi capita di pormi domande di senso sulla mia vita e su ciò che vivo? Che domande mi faccio?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.