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Noi, nel cuore della Santissima Trinità

commento di Gv 3,16-18, a cura di Stefano Titta SJ

Dettaglio del portale nord della cattedrale di Chartres, foto di Bernard GASTE

Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te.

Santa Caterina da Siena

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 3,16-18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salva per mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».


Mi lascio ispirare

Ti voglio dire non solo quello che faccio, ma perché lo faccio! È un modo molto bello per consegnarsi all’altro, per farlo entrare ed entrare nel cuore: dove sono e crescono le motivazioni palpitanti, le ragioni profonde.

Oggi ci troviamo di fronte a questo “cuore a cuore”: il cuore di Gesù si riversa nel cuore di Nicodemo, dandogli ragione del perché Dio ha scelto e agito così: «perché ha tanto amato il mondo». La motivazione di tutto, nel cuore di tutto.

Dio ha tanto amato il mondo.

È lo stile di Dio, non solo intervenire, ma dare ragione del suo intervenire; farci partecipi del suo cuore. Attraverso queste parole di Gesù, siamo ammessi nel cuore di Dio dove troviamo amore (ha tanto amato), troviamo noi (il mondo) e il significato per noi (non andare perduto, ma avere la vita eterna).

Leggiamo questa bella pagina nella festa di Dio Santissima Trinità. È amore condiviso, è cura e interesse per tutti, e questo perché lo stesso amore e la stessa cura Dio la rivolge verso il Figlio Gesù nello Spirito. E questo amore straborda, eccede, feconda ogni cosa e ogni relazione, anche quella con noi! «Ha tanto amato il mondo» ci installa nel suo cuore, nel cuore della Santissima Trinità! Lo stesso tipo di relazione che chiamiamo amore.

Gesù ci rivela il volto di Dio Padre che è Spirito d’Amore creativo e redentivo.

Stefano Titta SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Lascia risuonare e gusta queste parole del Vangelo: Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio... Come ti fanno sentire?

Con chi condivideresti le motivazioni più profonde delle tue azioni?

Che effetto ti fa essere ammesso/a al cuore della Santissima Trinità?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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