Restare è la vera rivoluzione

In mezzo all'inverno ho scoperto che c'era in me un'invincibile estate.
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 15,26-16,4)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».
Mi lascio ispirare
Viviamo in un mondo che sembra già scritto: ruoli da recitare, aspettative da seguire, una corsa continua tra competizione, paura e apparenza. Un mondo dove sembra sempre vincere il più forte. E appena proviamo a uscirne, a cercare davvero verità, libertà e amore… iniziamo a dare fastidio. Perché quando rompiamo il gioco, mettiamo tutto in discussione.
Eppure è proprio questo mondo, così com’è, che il Signore ha amato fino in fondo. Non lo ha evitato, non lo ha scartato: lo ha scelto. E allora la sfida non è scappare, ma restare. Restare senza lasciarci risucchiare. Restare per dire, con la nostra vita, che un modo diverso di stare al mondo è possibile.
Il vero rischio, infatti, non è lo scontro. È l’abitudine. È diventare “come tutti”, anche quando dentro sentiamo che non ci basta. Quando qualcosa — lo Spirito che abita in noi — ci sussurra che possiamo vivere diversamente. Che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo cambiare le cose.
Perché vivere davvero l’amore ribalta tutto: l’altro non è più un rivale, ma qualcuno da custodire. È una rivoluzione silenziosa. Non fa rumore, ma cambia tutto. È scegliere di non rispondere al male con altro male. È restare luce anche quando intorno sembra buio. E sì, la luce a volte dà fastidio. Ma è l’unica che può davvero vincere le tenebre.
Alla fine, il Signore ce l’ha mostrato chiaramente: non vince chi domina, ma chi ama. Sempre.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quali situazioni della mia vita mi accorgo che sto semplicemente "seguendo il copione" invece di scegliere davvero secondo verità e libertà?
Dove sento la tentazione di adeguarmi per non dare fastidio, anche quando dentro di me percepisco che potrei vivere in modo diverso?
In concreto, oggi, come posso essere "luce" nelle mie relazioni, spezzando anche solo un piccolo ciclo di egoismo o indifferenza?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.