
Foto di Sasin Tipchai su Pixabay -
Tutti gli uomini e tutte le vite sono dei sentieri che conducono verso Dio.
Egied van Broeckhoven SJ
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 6,35-40)
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Mi lascio ispirare
Se ci fermiamo un momento a guardare indietro nella nostra vita, ci accorgiamo che i momenti in cui abbiamo davvero vissuto sono quelli in cui abbiamo davvero amato.
È proprio ciò che ci viene suggerito oggi e che, in fondo, suggerisce tutto il Vangelo di Giovanni.
Credere in Gesù significa entrare nella vita eterna: non semplicemente una vita biologica più lunga, ma una vita piena, una vita di abbondanza. E credere in lui non vuol dire soltanto aderire a idee o regole, ma riconoscere che il Figlio di Dio è venuto a mostrarci che la vera vita consiste nell’amare, nel donarsi, nel dare la vita per i propri amici, come Gesù dirà più avanti.
Per questo, quando parliamo di fede, la domanda più importante non è solo se crediamo a tutte le parole del “Credo”, ma in che modo questa fede prende forma nella nostra vita. La fede è lasciarsi provocare da Cristo nella concretezza delle relazioni, nelle scelte, nei piccoli gesti di ogni giorno.
La vita a cui il Signore ci chiama è proprio questa: una vita in cui, con i nostri talenti ma anche con le nostre fragilità, impariamo a seguire Cristo, ciascuno a modo suo, e così impariamo ad amare davvero.
Ed è proprio questo il senso di una vocazione: scoprire come, con la nostra umanità – fatta di desideri, limiti e debolezze – possiamo trovare il nostro modo unico di amare, di essere pienamente noi stessi e, proprio così, entrare nella vita che Dio ha pensato per noi.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quando mi sento davvero vivo/a?
Quando ho amato davvero?
In che modo la mia fede in Gesù sta cambiando la mia vita?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
22
Aprile
2026
Imparare a vivere, imparare ad amare
commento di Gv 6,35-40, a cura di Piero Loredan SJ