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La fame d'amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane.
Madre Teresa di Calcutta
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 6,22-29)
Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Mi lascio ispirare
La fame è un bisogno primario dell’uomo. Le folle cercano colui che ha dato loro da mangiare, che ha saputo ascoltare la loro fame, ha distribuito fra tutti un cibo che ha riempito il loro stomaco. La folla è disposta ad attraversare il mare per cercarlo, perché ha trovato qualcuno che può soddisfare il suo bisogno primario di sfamarsi. Gesù non si sottrae. Ha provato compassione per questa folla affamata, ha riempito il loro stomaco e ora desidera riempire il loro cuore, la loro vita. A stomaco vuoto si fa fatica ad ascoltare, a pensare ad altro che non sia la ricerca del cibo.
Ma ora, a stomaco pieno, Gesù invita a cercare il cibo spirituale che riempie il cuore. Siamo invitati a credere alla sua Parola, a soffermarci sul suo rendere grazie al Padre, a questo suo gesto che ci mostra la sua relazione con il Padre, che ci mostra il Padre. C’è una fame di vita che ci abita e che può trovare nutrimento solo nella relazione con Dio.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quale fame sento in questo momento?
Cosa nutre maggiormente il mio cuore?
In quali situazioni sento che posso essere nutrimento spirituale per gli altri?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
20
Aprile
2026
Pane o cuore?
commento di Gv 6,22-29, a cura di Chiara Selvatici