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Lo scopo della relazione è la sua stessa essenza, ovvero il contatto con il Tu; poiché attraverso il contatto ogni Tu coglie un alito del Tu, cioè della vita eterna.
Martin Buber
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Gv 3,31-36)
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
Mi lascio ispirare
È una questione di “coordinate di vita”. Accogliere il Figlio, accogliere quindi Gesù e la sua testimonianza, ci fa entrare in quella relazione di amore fra il Padre e il Figlio che caratterizza la nostra fede. Ci fa diventare portatori di vita e di speranza. Ci fa vivere il dono dello Spirito come qualcosa che rafforza, arricchisce e conferma la nostra testimonianza. Altrimenti diventiamo come delle statue, incapaci di ricevere e condividere il dono ricevuto dall’alto.
Per questo la nostra fede ha assoluto bisogno di immergersi nel rapporto Padre-Figlio. Seguire, ascoltare, credere in Gesù e nella sua testimonianza, ci rende discepoli desiderosi di condividere quanto abbiamo ricevuto, e quindi inviati a portare ad altri quanto si è scoperto e si vive.
Che è il vero dono pasquale: portare al mondo quella vita che in Gesù ha vinto la morte. Portare quella vita che sa dischiudere spazi di speranza, di amore, di fraternità, di condivisione… Tutto ciò, insomma, che fa parte di quel vincolo di amore che lega il Padre e il Figlio e che non verrà mai meno, né all’interno di quella relazione, né verso noi uomini, destinatari del suo disegno di salvezza. Vita, vita vera, vita piena nel e col Signore Gesù.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Quali coordinate di Vita hai ben chiare?
A chi puoi portare oggi il dono pasquale?
Come ti senti a immergerti nella relazione tra Padre e Figlio?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
16
Aprile
2026
Portare al mondo la Vita
commento di Gv 3,31-36, a cura di Lino Dan SJ