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Nel vuoto

commento di -, a cura di Verena M.

Wassily Kandinsky, Grau mit Schwarz, Derrière le miroir (1960)

Tempo, non c’è tempo, sempre più in affanno inseguo il nostro tempo. Vuoto di senso, senso di vuoto. E persone, quante, tante persone, un mare di gente nel vuoto.

Franco Battiato, Il vuoto

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (-)

Tanto silenzio mi sveglia. Non i suoni che rimbombano nel vuoto, non il senso di mancanza, non l’attesa ansiosa: mi sveglia il silenzio. Nessuna voce che mi chiama per nome, nessun orecchio disposto a ricevere la mia preghiera, nessun cuore pronto ad accogliere il mio dolore. Il mistero scandaloso del vuoto che non può essere […]


Mi lascio ispirare

Tanto silenzio mi sveglia.

Non i suoni che rimbombano nel vuoto, non il senso di mancanza, non l’attesa ansiosa: mi sveglia il silenzio. Nessuna voce che mi chiama per nome, nessun orecchio disposto a ricevere la mia preghiera, nessun cuore pronto ad accogliere il mio dolore.

Il mistero scandaloso del vuoto che non può essere riempito ferisce la mia ragione, indispettisce il mio sentimento. La mia piccola vita è sottovuoto: non c’è aria, non c’è spazio. Nel vuoto il suono non si propaga. Urlo le mie preghiere, grido le mie offerte, alzo la voce e strepito per dare un senso alla radicalità della mia sequela, ma invano: questo vuoto denso e spesso inghiotte ogni minimo suono e ottunde ogni moto di vita.
Oggi tutto è vuoto, oggi non c’è spazio.

Chi manca? Cosa manca? E perché, soprattutto, nulla può colmare quest’assenza? Manca la vita. Il Figlio di Dio s’è addormentato perché io mi svegliassi, perché mi fosse donata la possibilità di una vita nuova, piena e intatta.

Verena M.


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Cosa sento di star aspettando?

In che modo vivo il vuoto?

Cosa mi lascia sgomento dell’assenza?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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