
Immagine generata da Gemini -
Signore Dio, ridesta nella mia anima il desiderio ardente di te. Tu mi conosci e io conosco te. Aiutami a cercarti e a trovarti.
Dietrich Bonhoeffer
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Lc 16,19-31)
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
Mi lascio ispirare
Questa è un’immagine davvero significativa per il tempo che stiamo vivendo. La quaresima infatti è un cammino di conversione; tempo da non sprecare dietro a propositi inutili o persino dannosi per il nostro spirito. Se talvolta il cambiamento può sembrare fastidio da evitare e sforzo insopportabile, la vicenda del ricco e di Lazzaro ci fa riflettere sull’importanza cruciale di riuscire a convertire il nostro cuore all’amore che ci viene donato.
Gesù si rivolge ai farisei, a coloro che credevano di incarnare la perfezione religiosa… e ci riuscivano bene! Propone loro una storia di fede: Lazzaro infatti pur essendo bramoso del cibo terreno nutriva forse nel suo cuore la semplice speranza di ricevere giustizia. Non c’è riuscito su questa terra perché il cuore di chi poteva aiutarlo è rimasto insensibile alla voce dello Spirito.
Colpisce il parallelo tra le due morti: Lazzaro vola in cielo portato dagli angeli, il ricco invece è sepolto. Ma il ricco era già morto, aveva soffocato la sua vita nel lusso e nell’ingordigia. Eppure il senso più profondo dell’esistenza qualcuno doveva averglielo annunciato. Negli inferi infatti riconosce Abramo, il quale a sua volta lo chiama figlio. La sua ostinazione egoistica purtroppo sancisce una condanna eterna: continua infatti a scegliere di non amare ma pretendere, esigendo addirittura un segno spaventoso come il ritorno di qualcuno dal regno dei morti per spaventare i suoi fratelli.
Ma solo l’Amore può compiere il miracolo della conversione… non buttiamo via le occasioni che Dio ci dona per imparare ad amare e a essere amati!
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
Nella mia vita, dove Dio mi sta chiedendo di portare amore?
In che modo rendo il cuore docile al cambiamento che lo Spirito mi indica?
In quali occasioni mi aspetto di ricevere l’Amore che salva?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
5
Marzo
2026
Cambiare è possibile!
commento di Lc 16,19-31, a cura di Fabrizio Barbieri