
Foto di Moose Photos on Pexels -
Pochi possono dirsi: “Sono qui”. La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro.
Georges Braque, Cahier 1917/47
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mt 9, 14-15)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Mi lascio ispirare
Quando partecipiamo a una festa, siamo nella festa se viviamo la gioia di quel momento, se viviamo il presente. Possiamo correre due rischi. Il primo è di vivere con la testa e gli occhi rivolti indietro, intrappolati nel passato, e allora continuare la routine quotidiana, ordinaria, senza accorgerci della novità: che c’è una festa a cui siamo invitati, che ci sono delle persone che fanno festa e anche noi siamo chiamati a far festa. Il secondo è di avere già i pensieri e lo sguardo al futuro, già presi da ciò che dovrà venire, senza vivere ciò che sta succedendo invece nel momento presente.
Dio è colui che si fa presente nella mia quotidianità e mi invita ad accorgermi della sua presenza in ogni istante della mia vita. E se Dio è con me, se lo sposo è con me, sono invitato a fare festa, a gustare la relazione. È il Dio della vita, l’Emmanuele, il Dio con noi, nel qui e ora della mia quotidianità.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quale occasione mi sono sentito intrappolato nel passato?
Cosa mi fa “scappare” verso il futuro?
Cosa mi aiuta a vivere il presente, l’oggi di Dio?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
20
Febbraio
2026
Qui e ora
commento di Mt 9, 14-15, a cura di Chiara Selvatici