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16/03 #DIVENTARE LIBERI

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

DIVENTARE LIBERI: Se vi lascerete liberare dal Figlio, sarete liberi davvero! La cosa più importante della libertà è che ti fa scalare le montagne. Tutti noi abbiamo delle montagne da scalare; montagne che salgono ripide verso l’alto e montagne che scendono cupe e profonde. [Tratto dal film “La ricerca della felicità”] Gv 8,31-42 In quel […]


Mi lascio ispirare


DIVENTARE LIBERI: Se vi lascerete liberare dal Figlio, sarete liberi davvero!

La cosa più importante della libertà è che ti fa scalare le montagne. Tutti noi abbiamo delle montagne da scalare; montagne che salgono ripide verso l’alto e montagne che scendono cupe e profonde.
[Tratto dal film La ricerca della felicità”]


Gv 8,31-42
In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non ha dimora permanente nella famiglia ma il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».


Dinnanzi a dei neo-convertiti Gesù prova a saggiare il fondamento della loro fede, e così ci offre un concentrato della Buona Notizia.
Il Signore si pone come l’unico intermediario della vera e radicale libertà personale, a condizione di restare nella sua Parola. Naturalmente perché questa possa essere per me una bella notizia, sono chiamato a  chiedermi sinceramente quali schiavitù sto vivendo nel quotidiano. Una volta che le hai identificate, raccontale al Signore, senza giudicarti, senza assolverti ne condannarti, ma semplicemente mettile nelle sue mani. Dinnanzi ad esse il Signore ti invita a prendere coscienza di essere un figlio amato senza condizioni. Una consapevolezza non delle idee ma del vivere la tua giornata amando sino in fondo e gustando gli studi, il lavoro le relazioni, il tempo libero, le cose che ti sono poste a disposizione e la tua stessa persona.
Solo vivendo con una straordinaria intensità la tua ordinarietà il Vangelo prende vita!
Un coinvolgimento a 360° con la bellezza che ti circonda , che non sarà il risultato dei tuoi sforzi, ma di quel dono d’amore che il Padre non rifiuta mai ai suoi figli!
 
Buona Giornata

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.