
Foto di Martina Pampagnin -
Io accetto la grande avventura di essere me stessa.
Simone de Beauvoir
Mi preparo
Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore
Entro nel testo (Mc 4,21-25)
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Mi lascio ispirare
Chiudo gli occhi e provo a immaginare una lampada nascosta e mi chiedo come possa non fare ugualmente luce.
Provo a pensarla coperta da un telo: c’è luce, di un’intensità e di un colore diversa da come sarebbe se fosse libera di splendere, ma comunque c’è.
Provo a pensare una lampada chiusa in una stanza: dallo spiraglio della porta comunque quella luce si intuisce.
Prova a pensarla chiusa in una scatola: posso intuirne la presenza dal calore del cartone e dal gioco di trasparenze più o meno marcate.
Provo a immaginarla immersa in altra luce: non sparisce, anzi aumenta la luce in cui è immersa.
Quali altre prove mi servono per cedere a questa semplice verità, ossia che la luce non può essere nascosta per sua stessa natura? Quali altri inviti aspetto per far cadere il sipario e finalmente lasciare che la luce che mi abita sia libera di splendere davvero? Quali altre scuse voglio trovare per impedirmi di essere me stessa, senza paura di non andar bene a chi incontro sulla mia strada?
Signore, ti chiedo la grazia di sentirmi e comportarmi sempre più da luce libera, di smetterla di cercare scuse per farmi notare meno, per non far vedere chi sono davvero, la grazia di essere ogni giorno me stessa.
Dammi la grazia, Padre, di custodire questa tua Parola e di concretizzare la tua chiamata ad essere me senza paura.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
In quale occasione ti sei sentita/o veramente te stessa/o?
Cosa ti impedisce di splendere liberamente?
Quale limite affidi oggi al Signore?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.
29
Gennaio
2026
Senza paura di essere te
commento di Mc 4,21-25, a cura di Martina Pampagnin