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Ri-narrare

commento di Lc 24,46-53, a cura di Federico Parise SJ

Foto di Patrick Fore su Unsplash

I am the way, I am the light, I am the dark inside the night. I hear your hopes, I feel your dreams and in the dark I hear your screams Don’t turn away, just take my hand and when you make your final stand I’ll be right there, I’ll never leave all I ask of you is believe. Io sono la via, io sono la luce, io sono l’oscurità nella notte. Sento le tue speranze, percepisco i tuoi sogni e nell’oscurità sento le tue urla. Non allontanarti, dammi la mano e quando farai il tuo ultimo spettacolo io sarò lì, non me ne andrò mai e tutto quello che ti chiedo è che tu creda.

Savatage, Believe

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Lc 24,46-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».

Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.


Mi lascio ispirare

Gesù sente il bisogno di raccontare e raccontarsi ai propri amici, non è la prima né l’unica volta.

Il successo delle serie TV negli ultimi anni conferma che è impossibile vivere senza narrazioni, e la scelta di Gesù si colloca pienamente in questo nostro bisogno umano: quello di abbracciare gli eventi della nostra vita e di darci un senso.

Il Risorto ri-narra la sua vicenda, incluso lo scandalo della Croce, in una cornice che non nasconde la fatica, la sofferenza e lo sconforto ma che rinvia alla speranza. Ai discepoli, che immaginiamo avrebbero voluto trattenerlo con sé ancora un po’, dona inoltre uno scopo e una promessa di presenza costante nel tempo.


Guardare al Risorto ci può aiutare a ricollocare anche le vicende della vita che non sembrano avere un senso, se non inserite in una prospettiva di dono e di vocazione.

Federico Parise SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali sono le narrazioni importanti per te?

Come influiscono le narrazioni nelle tue scelte e nelle tue reazioni emotive?

Avverti una chiamata che aiuta a unire i puntini, alle volte sconnessi, della tua vita?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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