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Con te in cammino fino alla fine…

commento di Mt 28,16-20, a cura di Maria Buiatti Luca Baccolini

di Johan Mouchet su Unsplash

Dio non esaudisce tutti i nostri desideri, ma tutte le sue promesse.

Dietrich Bonhoeffer

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 28,16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.

Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.

Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


Mi lascio ispirare

Oggi siamo invitati a un ascolto attento della parola di Dio, che non è nel terremoto o nella tempesta che si fa riconoscere ma è simile al sussurro di una brezza leggera. Ci vogliono orecchi “teneri” e tempi dedicati alla preghiera per dialogare con Dio.

I discepoli finalmente rivedono Gesù proprio là dove aveva detto e si prostrano. In Gesù vediamo finalmente il volto di Dio, che attende, accoglie e aspetta proprio là, come aveva promesso. E non sembra vero, eppure è proprio lì che ancora dubitiamo e stentiamo a credere che le sue promesse possano coincidere con i nostri desideri più profondi.

Ma lui si fa vicino, come una mamma con il proprio bambino, come un amico che ascolta e sa farti riposare quando tutto fatica a prendere ordine. «Sono con voi, sempre, tutti i giorni della vostra vita!» Conosciuto Gesù e la sua vita, siamo chiamati a metterci in cammino come uomini nuovi, perché chi incontra noi possa avere desiderio e nostalgia di lui.

Maria Buiatti Luca Baccolini


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando ho incontrato Dio nella preghiera? Faccio memoria e ricordo, lasciandomi attraversare dai sentimenti che sento.

Cosa mi aiuta a credere che Dio esaudisce la sua promessa in me, nella mia vita?

In che modo lo Spirito che mi è dato in dono può diventare vita e incontro quotidiano con il Risorto?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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