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Consolazione di animi liberi

commento di Mc 9,38-40, a cura di Narciso Sunda SJ

Ph. Rowan Heuvel on Unsplash

La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone. La libertà non è uno spazio libero: libertà è partecipazione. Vorrei essere libero come un uomo.

Giorgio Gaber, La libertà

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 9,38-40)

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».


Mi lascio ispirare

Anche oggi attorno a noi c’è un bene fatto nel nome di Gesù che sfugge al controllo della comunità, che non è possibile chiudere in gruppi o cerchie bene definite. Agire silenzioso e potente di uomini e donne che mostrano al mondo il corpo di Cristo. Alimentati dallo Spirito e liberi di lasciarsi sospingere anche in quei pertugi di mondo e di cuore che parrebbero disabitati dalla Grazia. Consolazione che sale dagli animi liberi che sanno godere del bello e del bene esercitato nel Suo Nome.

I discepoli si sentono spaesati, provando inutilmente a impedire questi gesti di liberazione, come se pensassero “se non sei dei nostri non puoi!” Quante volte gruppi, movimenti e associazioni cattoliche finiscono per essere settarie combriccole in cui ripetere, senza troppa convinzione, gesti e parole che non vivificano.

Siamo invitati a guardarci intorno con occhi nuovi: dove uomini e donne sono capaci di aprire e aprirsi a una vita nuova, lì il Signore è all’opera con loro. Chi in questo mondo, per Gesù, promuove cammini di pace e riconciliazione, di emancipazione e rinascita lo fa anche per noi!

Narciso Sunda SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Il tuo gruppo è aperto? Come si comporta con le nuove persone? A partire da quali criteri sono accolte o escluse?

Quando ti è capitato di essere “sorpreso” da un amico di Gesù? Fai memoria di quell’evento, ringrazia e lasciati ispirare…

Come potresti estendere al di fuori dal tuo gruppo l’azione salvifica di Gesù?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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