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Alla tua altezza

commento di Mc 1,29-39, a cura di Verena M.

Ph. by Damian Gadal on Flickr

Ti libero la fronte dai ghiaccioli che raccogliesti traversando l’alte nebulose.

Eugenio Montale, Ti libero la fronte dai ghiaccioli, Le occasioni

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 1,29-39)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, andò subito nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.

Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».

E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.


Mi lascio ispirare

Arrivi subito, Signore, perché ti chiamano al mio capezzale. Qualcuno ti presenta la mia debolezza e tu arrivi, pronto.

Mi prendi per mano, Signore, e sono una donna nuova: al solo tocco della tua mano ritrovo la forza di alzarmi. A testa alta, alla tua altezza. All’altezza di servirti, col cuore pieno e le mani salde. Mi prendi per mano, Signore, e ogni cosa ricomincia; anzi, comincia. Tutto in quel tocco si riavvia e le mie mani nelle tue, con le tue, si scoprono capaci di donare un amore grande.

Dopo il tramonto del sole, però, è tempo che anche tu ti riposi. Ora posso servirti io: posso servire, hai messo nelle mie mani il potere dell’amore e sono pronta a partire nel tuo nome, mentre tu riposi.

Verena M.


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando è capitato che qualcuno presentasse al Signore le mie fragilità?

Quale limite, quale mancanza affido oggi al Signore?

In quale occasione ho sentito di poter agire davvero nel nome del Signore?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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