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La fatica della salvezza

commento di Mt 8, 28-34, a cura di Fabrizio Barbieri

Ph. by Bradley Dunn on Unsplash

La salvezza non si controlla.

Niccolò Fabi, Vince chi molla

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 8, 28-34)

In quel tempo, essendo Gesù giunto all’altra riva del mare di Tiberiade, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada.

Cominciarono a gridare: «Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?».

A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci a pascolare; e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: «Se ci scacci, mandaci in quella mandria».

Egli disse loro: «Andate!». Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti.

I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati.

Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.


Mi lascio ispirare

Una storia di durezza, quella che contraddistingue la vicenda degli indemoniati Gadareni. Gesù affronta la sua missione fiducioso nella vittoria di Dio sul male, a volte senza preoccuparsi della volontà dei fratelli e delle sorelle che incontra lungo il cammino.

Questa è una storia di morte, una morte che sembra ampiamente tollerata dai protagonisti del racconto. Gesù appare come un disturbatore… spinge i due indemoniati a uscire dai sepolcri, luogo in cui sicuramente si trovavano a proprio agio. Loro che avevano scacciato tutti, come gli egoisti fanno soprattutto con chi cerca di amarli, vengono scacciati a loro volta, portandosi dietro tutto un equilibrio, economico e sociale, rappresentato dalla mandria dei porci.

Il finale, però, segna la vittoria di un altro tipo di morte: i cittadini preferiscono il vecchio mondo al nuovo, scelgono la vittoria dei demoni pur di non affrontare la fatica di un cammino di salvezza. Pregano affinché la libertà si allontani, perché i loro cuori possano tornare a marcire indisturbati in quei sepolcri che altro non sono se non quelle false sicurezze alle quali troppo spesso ci aggrappiamo.

Fabrizio Barbieri


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Da quale male sono disposto a lasciarmi guarire da Gesù?

Quali sono i sepolcri che mi tengono legato alla morte?

Quali cambiamenti sono disposto ad attuare, perché l’amore di Dio possa risplendere in me?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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