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GET UP and WALK 11/06 GRATUITA': se l’ape divora il nettare non riesce a portarlo da un fiore all'altro

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

di P. Gaetano Piccolo, gesuita   Se spostiamo i macigni, anche il fiume cambierà il suo corso Proverbio Zen       Mt 10,7-13 7Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. 8Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre […]


Mi lascio ispirare

di P. Gaetano Piccolo, gesuita

 
Se spostiamo i macigni, anche il fiume cambierà il suo corso
Proverbio Zen
 
 
 
Mt 10,7-13
7Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. 8Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date9Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, 10né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
11In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. 12Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.  13Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.
 
 
 
La gratuità, lo spreco, la disseminazione sono i modi con cui Gesù chiama l’amore. La reciprocità non è una categoria evangelica, è un modo di pensare occidentale. La reciprocità è un valore per Socrate, non per Gesù. La reciprocità è buona educazione, non è il Vangelo.
Nel Vangelo c’è la gratuità di un padre che riaccoglie un figlio, che gli ridà fiducia, che corre il rischio di essere ingannato di nuovo.
Si può vivere la gratuità quando ci si sveglia dall’illusione di possedere: nulla è mio. In tutto quello che ho ricevuto dalla vita non c’è la proprietà privata. Non arriverò mai ad impossessarmi del dono, anche se mi illudo di poterlo fare. È il peccato di Adamo che afferra il frutto, ne vuole diventare padrone, piuttosto che riconoscerlo come dono.
Sì, viviamo in una corrente d’amore, che ci attraversa per poter giungere continuamente anche ad altri.
Ecco perché il peccato è la mancanza di gratuità, è impedire all’amore di passare attraverso di me, è impossessarmi ciecamente del dono.
 
Buona giornata!

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.