Passa al contenuto principale

Essere noi stessi il segno

commento di Mc 8,11-13, a cura di Daniele Ferron

Ph. Verena M.

Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te.

Ignazio di Loyola

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 8,11-13)

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.

Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».

Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.


Mi lascio ispirare

Spesso rischiamo di porci di fronte al Signore un po’ come i farisei del vangelo di oggi: con un atteggiamento di pretesa inutile. Gesù aveva già compiuto molti miracoli, e con la sua stessa vita dava testimonianza: che bisogno c’era di altri segni? Di che dimostrazione avevano bisogno questi farisei?

Oggi veniamo invitati a non ricercare il Signore per avere segni o prodigi, ma piuttosto per stare con lui in semplicità, perché la relazione con lui, il seguirlo nella vita di tutti i giorni, porta già a essere uomini e donne liberi, capaci di gesti veri di amore. Il segno, il miracolo, siamo noi stessi con le nostre vite, quando cerchiamo di viverle cristianamente.

Gesù ci invita a una relazione adulta con lui, in cui siamo capaci di giocarci e di stare in piedi senza timidezze e senza bisogno di continue conferme. Il Signore non fa mancare il suo aiuto, se ci comportiamo così.

Daniele Ferron


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quando mi è capitato di affrontare momenti o situazioni di desolazione, nei quali sembrava Dio non si facesse sentire?

Come sono portato a comportarmi in queste situazioni?

In che cosa posso dire che la mia vita è segno, testimonianza per altri?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

TAG | | | |