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Il pilastro delle nostre scelte

commento di Mt 7,21.24-27, a cura di Mounira Abdelhamid Serra

Photo by Hannes Schütz on Unsplash

Dio dell’universo, Dio del mio cuore, Padre premuroso, mio Signore! Prendi tutto quello che ho: non è molto, lo so, ai Tuoi piedi lo porterò. Tu trasforma, trasforma.

Reale, Trasforma

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 7,21.24-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».


Mi lascio ispirare

Ascoltare queste parole, chiedersi che cosa vuol dire fare la volontà di un Dio Padre che è nei cieli; la volontà del Dio dell’Amore, che è al di sopra di tutto, dovrebbe essere il pilastro delle nostre scelte e del nostro modo di vivere, eppure in ogni caso siamo esposti a venti e intemperie, a dolori grandi, delusioni potenti e fallimenti.

Ascoltare la voce di Gesù nel profondo dell’anima, seguirne i gesti, osservare i movimenti, guardare le sue intenzioni e il suo modo di stare nelle cose; restare con fiducia dinanzi allo sguardo di Dio, nonostante tutto, fa la differenza tra la rovina e la salvezza.

Essere in relazione con Dio-che-salva trasforma ogni vicenda e ogni stato della vita, perché non tutto dipende solo da noi e non tutto possiamo controllare e gestire. Prima ne siamo consapevoli, prima possiamo prendere un respiro profondo, che porti ossigeno al cuore e al cervello.

La vita viene creata e ricreata, l’Amore sostiene e trasforma.

Mounira Abdelhamid Serra


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali scelte e situazioni della mia vita affido oggi alla volontà del Padre che è nei cieli?

In quale occasione mi è sembrato che le intemperie mi sommergessero, senza che potessi rialzarmi?

Dove ho bisogno che il Signore porti ossigeno e vita nuova?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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