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Il coraggio di rimanere

commento di Gv 15,9-11, a cura di Matteo Suffritti SJ

Ph. Matteo Suffritti SJ

Mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te. Tornerò all’origine, torno a te che sei per me l’essenziale.

Marco Mengoni, L’essenziale

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Gv 15,9-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».


Mi lascio ispirare

Rimanere non è sempre semplice. Quando la barca sembra affondare, quando siamo schiaffeggiati dalle onde della confusione, dagli schizzi del panico, dalla tentazione della divisione, dalla follia della violenza, rimanere sembra impossibile.

Nella sua via il Signore non incontra solo il tappeto rosso e stirato della chiarezza e dei successi. La via del risorto passa attraverso le grandi contraddizioni, ma lui vive consapevolmente nella sua carne l’esperienza che, quando rimani connesso all’essenziale, quel frammento luminoso riempie tutto.

Non è una magia per pochi eletti fortunati, non è il frutto garantito di una ascesi passo per passo. È l’esperienza gioiosa, fragile ma possibile, a cui sono chiamati tutti i discepoli del Figlio dell’amore, quei piccoli che, con tutto quello che possono, provano a rimanere figli con lui, compagni suoi nelle tempeste della via.

Matteo Suffritti SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Quali sono i discorsi, i sentimenti, le compagnie con cui “rimango” in questo tempo?

Quanto questo mi aiuta a vivere in pienezza la gioia dell’amore?

Quali sono, in me, quei desideri che appartengono anche al Padre, quei frammenti che mi aiutano a riconnettermi all’essenziale?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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