Passa al contenuto principale

Un modello diverso

commento di Mc 11,1-10, a cura di Anna Laura Lucchi Filippo Zalambani

un-modello-diverso
dal film Silence di Martin Scorsese

Oh, cosa sarà? Quell’uomo e il suo cuore benedetto che è sceso dalle scarpe e dal letto si è sentito solo. È come un uccello che in volo, è come un uccello che in volo si ferma e guarda giù

Lucio Dalla, Cosa sarà

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 11,1-10)

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:

«Osanna!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Osanna nel più alto dei cieli!».


Mi lascio ispirare

Il conto alla rovescia è finito: Gesù entra a Gerusalemme per l’ultimo atto della sua vita terrena. Il suo ingresso non è certo come ci attenderemmo quello di un sovrano di ieri o di un carismatico leader politico di oggi.

Gesù è un modello diverso: la sua gloria è l’umiltà, la sua potenza è l’amore, il suo dominio è il servizio.

In fondo anche questo atteggiamento ha una sua attrattiva e molti sono con Gesù in questo ingresso nella città Santa ma poi fino a che punto siamo disposti a seguirlo ed imitarlo? Entriamo nella Settimana Santa, chiedendo la grazia di rimanere con lui fino alla fine.

Anna Laura Lucchi Filippo Zalambani


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Come mi immagino a seguire Gesù?

In che modo mi sento chiamato a imitarlo nella mia vita?

Che sentimento mi suscita questo atteggiamento di Gesù?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

TAG | |