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GET UP and WALK 30/05 VENIR PARTORITI: uscire da uno spazio angusto per una nuova vita

commento a cura di Rete Loyola (Bologna)

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo

di P. Federico Pelicon, gesuita   “Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire”.  Georges Bernanos   Gv 16, 20-23 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: […]


Mi lascio ispirare

di P. Federico Pelicon, gesuita
 
“Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire”.  Georges Bernanos
 
Gv 16, 20-23
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».
 
La fede genera gioia. La gioia è consapevolezza di ciò a cui siamo chiamati, a Gesù risorto. Egli ci genera a vita nuova e inattesa così come una madre mette alla luce un figlio.
Il bambino uscendo dall’utero materno inizia a respirare vivendo la novità della vita, fuori dall’angusto spazio del grembo. Così noi nella vita di fede, finchè non incontriamo Dio, pensiamo che il nostro piccolo mondo di relazioni uterine sia di fatto l’intero universo .
Questo parto alla fede, però, avviene in un contesto di fatica e talvolta di sofferenza. Questa ci fa paura. Non spaventiamoci allora se a volte il nostro è un percorso faticoso, irto di dubbi e di incertezze: è l’unico modo che abbiamo per poter nascere alla nuova dimensione di figli di Dio.
Il parto è doloroso, ma apre alla vita.
 
Buona giornata

Rete Loyola (Bologna)


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.