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Anche Gesù ama i cani

commento di Mt 15,21-28, a cura di Ottavio De Bertolis SJ

Cane
Foto di Mylene2401 da Pixabay

Se non sono gigli, son pur sempre figli.

Fabrizio De André

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mt 15,21-28)

In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.

Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».

Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».

Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.


Mi lascio ispirare

Cananea vuol dire pagana: se Israele è figlio di Dio, i pagani sono figli di nessuno, figli di un dio minore. Se Gesù è stato mandato solo a Israele, ai figli prediletti, che cosa ci fa in territorio pagano (Tiro e Sidone)? Vieni a umiliare loro o noi, i figli veri?

Ottavio De Bertolis SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Chi sono i cani, gli impuri, ai miei occhi?

E se il cane fossi io?

Guardo con gli occhi di Gesù, sento con il suo cuore: cosa vedo, cosa sento?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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