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Ascolta questo tempo!

commento di Mc 12,28-34, a cura di Michele Papaluca SJ

Ascolta
Foto di tung256 da Pixabay

Il primo servizio che si deve agli altri nella comunione, consiste nel prestar loro ascolto. L’amore per Dio comincia con l’ascolto della sua Parola, e analogamente l’amore per il fratello comincia con l’imparare ad ascoltarlo

Dietrich Bonhoeffer

Mi preparo

Chiudo gli occhi,
mi concentro sul momento presente,
libero la mente da preoccupazioni e pensieri,
esprimo interiormente il mio desiderio di stare alla presenza del Signore


Entro nel testo (Mc 12,28-34)

«In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo».


Mi lascio ispirare

Oggi più che mai il Vangelo è Buona Notizia per questi giorni che viviamo, tra incertezza e fragilità. Lo scriba è la storia che stiamo vivendo e che interroga Dio e pone in questione noi stessi e la nostra fede, o almeno il nostro proprio modo di credere. E la risposta di Gesù è sempre la stessa, quella di sempre: «Ascolta!».

Ora è un ascolto forzato, obbligato, nel quale forse stiamo stretti, un ascolto che parte dal limite, e forse per questo, finalmente, un ascolto più autentico. In questo ascolto ci sto io con tutta la mia vulnerabilità, col peso di giornate claustrofobiche. E di fronte alla claustrofobia della vita, la ricetta di sempre di Gesù: «Ascolta!».

L’ascolto della parola di Dio in questo tempo e su questo tempo, su di me e la mia storia, porta lentamente a scoprire che l’unico che conta è Dio e le sorelle e i fratelli. L’ascolto profondo e non devozionistico (però, sì, devoto!) della Parola di Dio conduce alla scoperta dell’Altro e degli Altri.

Scopriamo che amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza non è altro che amarlo con tutto se stessi, e amarlo amando allo stesso modo questo nostro tempo tutto ciò che lo abita, uomini, donne, creato. È qui ed ora che questa Buona Notizia ci invita ad amare Dio e i fratelli e le sorelle, il mondo che ci circonda.

Ascoltando la Parola di Dio ne ascoltiamo il battito del suo cuore che batte per noi, e in questo modo impariamo ad ascoltare anche il battito di questo nostro tempo e dei nostri prossimi.

Michele Papaluca SJ


Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.


Rifletto sulle domande

Come ascolto la Parola di Dio? Come ascolto gli altri?

Qual è il mio “unico” in questo momento della mia vita?

Quali sono quelle cose, persone, dimensioni della mia vita, che stanno prima o accanto a Dio?


Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi...
Recito un "Padre nostro" per congedarmi e uscire dalla preghiera.

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